Chiofalo vede un paese in crisi di cervello

di Luca Chiofalo

Comincia a manifestarsi il governo del nulla…
Dovevano abolire la Fornero al primo consiglio dei ministri, ma…
Dovevano tagliare immediatamente vitalizi e privilegi, ma…
Reddito di cittadinanza e flat tax? Boh, chi vivrà vedrà!
In compenso, abbiamo un ministro dell’interno che, come arma di distrazione di massa, oltre a infierire su migranti disperati e blaterare di schedature etniche (illegali), fa il bullo su twitter rivendicando l’abbattimento di una casa abusiva da parte di un sindaco leghista, scrivendo: “dalle parole ai fatti, prima gli italiani!” Peccato che nella casa in questione vivesse una 70enne malata di cancro, nata a Pisa e con 600 euro di pensione…
Di Maio, l’altro (oscurato) dioscuro, fa invece compassione per l’irrilevanza e l’approssimazione dei suoi primi passi al governo del paese.
Lasciamo stare, poi, Roma, la Raggi, i collaboratori arrestati ed i ministri che li introducevano, tutti caduti dal pero di una presunta (e insipiente) innocenza, come se non vi fosse responsabilità politica per le scelte che si fanno. Siamo davvero, nell’inconsapevolezza diffusa di un paese in crisi di cervello, ad un punto di non ritorno; mentre i tanti Travaglio d’Italia si contorcono in una vergognosa esibizione di doppia morale a difesa dei nuovi (sprovveduti e pericolosi) padroni che si sono dati.
Dovevano salvare (non è chiaro da cosa) il paese: se durano, non resterà niente da salvare.

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