Chiofalo : Sicilia prigioniera della miseria materiale e morale

di Luca Chiofalo

Luca Chiofalo

Luca Chiofalo

L’auspicio che ritorna frequente (ma che perde smalto ad ogni ripetizione senza seguito e frutti) è che la Sicilia ed il meridione tutto si reggano sulle proprie gambe per rinascere…
Bello, immaginifico. Ma di quali gambe stiamo parlando? Siamo realisti…
Ci reggiamo sull’assistenzialismo scriteriato e anti-competitivo di Roma (sperando che pure Bruxelles si adegui) a cui non sappiamo e non vogliamo rinunciare, la Regione Sicilia ha 5 volte il numero dei dipendenti della Lombardia (che ha il doppio degli abitanti), una macchina burocratica elefantiaca e inefficiente e buchi di bilancio in quasi tutti i comparti.
Soffriamo, rispetto all’Europa avanzata, un divario ‘culturale’, reddituale, infrastrutturale e tecnologico praticamente insanabile, siamo piegati alle logiche familiste e di clan e non siamo nemmeno capaci, per ignavia e incompetenza, di dare impulso al settore turistico su cui potremmo davvero far rinascere la nostra economia. Aldilà dei proclami grotteschi e ipocriti, finiamo sempre per votare mezze calzette e traffichini, con la ciliegina sulla torta della recente (ri) elezione di Miccichè (leggerne la storia personale, se non si conosce) presidente dell’Ars…
io resto qui perché amo la mia terra, ma credo sempre meno alla possibilità che la Sicilia si affranchi dalla miseria materiale e morale in cui si trova. Da siciliano, provo pena e vergogna!
CORDIALMENTE

LUCA CHIOFALO

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