Chiofalo : meglio togliere l’amplificazione che disciplinarla…

di Luca Chiofalo

La recente ordinanza che regolamenta l’intrattenimento musicale sul territorio del comune di Lipari ha scatenato un vespaio di polemiche.
Anche se si limita a ribadire, uniformandosi come giuridicamente necessario, disposizioni di legge “superiori” (gerarchia fonti diritto), a molti è sembrata un fantasioso e sconsiderato capriccio amministrativo.
L’equivoco nasce dall’aver accettato e reso “norma” l’idea che l’intrattenimento musicale per bar e locali sia in realtà “concerto” in piena regola con relativo corredo di decibel e agitazione degli astanti.

A mio modesto parere, dell’amplificazione sonora nel centro storico di Lipari dovremmo fare a meno.
Questo per svariati e fondati motivi.
Perchè non è necessaria per locali che non siano discoteche e non insistano su grandi spazi (e non mi pare ce ne siano).

Per la vicinanza tra i locali del centro storico, che, se organizzassero ognuno uno spettacolo amplificato (come, peraltro, avvenuto), si disturberebbero a vicenda e renderebbero insopportabile l’ascolto.

Perchè costringiamo i residenti del centro storico a sorbirsi mesi di schiamazzi e rumori che turbano sonno e serenità.

Perchè quando l’amplificazione non si usava l’impressione era di maggior ordine e decoro e si vedeva gente migliore girare per vie e locali.

Perchè non sono i decibel a dare qualità ad uno spettacolo, soprattutto se l’esibizione in questione si svolge nel centro storico di una località che, per rispetto al proprio “pregio”, dovrebbe offrire un’atmosfera più intima e raffinata.

Potrei continuare, ma rimando l’approfondimento alla prossima occasione di pubblico dibattito sulla materia.
Intanto, posso azzardare che se l’amministrazione avesse vietato l’amplificazione invece di disciplinarla come ha fatto, probabilmente, gli applausi avrebbero coperto i fischi…
CORDIALMENTE

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