Chiofalo e le cronache di ordinario caos da via Garibaldi

di Luca Chiofalo

turisti in via Garibaldi

turisti in via Garibaldi

Anche oggi, via Garibaldi è rimasta aperta al traffico veicolare (bus e camion compresi)…

Mortificante e squalificante per l’immagine dell’isola intera e davvero incomprensibile, considerato che sembrava essersi affermata una tradizione sensata, consolidata e rispettata (incredibile!) che voleva la via che da “Marina Corta” porta al castello chiusa al transito dei veicoli a motore da Pasqua a fine stagione (ottobre).

Prassi molto apprezzata dai turisti che la visitano e dai liparoti illuminati.

Ma ciò che ‘migliora’ non ha successo e seguito a Lipari ed i passi indietro sono l’unico modo di ‘muoversi’ che riesce benissimo alla nostra disorientata e autolesionista comunità.

È chiaro inoltre, nostro malgrado, che qualcuno considera la Garibaldi una via di serie B, dimostrando di non sapere nulla della storia di Lipari né delle attività che attualmente vi operano, in molti casi ‘vive’ da generazioni.

Lo terremo in considerazione, cercando comunque di riportare alla realtà chi vi sfugge.

Non “sconfino” sull’abbandono in cui versa la piazza di “Marina Corta” (Ugo Sant’Onofrio) perché dovrebbe toccare ad altri “alzare la voce” ma, anche senza richiami, lo scempio e l’incuria di una parte tanto importante del centro storico di Lipari dovrebbe suscitare profonda e diffusa vergogna!

In ogni caso, non mi faccio illusioni: la capacità di reazione di buona parte della nostra comunità è morta assieme al buonsenso.

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