Avviata class action per i disservizi nei collegamenti marittimi con le isole minori

angelo giorgianniLipari- Il magistrato Angelo Giorgianni ha annunciato di aver avviato insieme a Consumatori associati la Class Action per i disservizi nei collegamenti marittimi nelle isole minori. Questo il suo comunicato su fb : ” Dopo avere in più occasioni segnalato e documentato, i gravi disservizi nei collegamenti marittimi con le Isole Minori, con danno per gli utenti del servizio e per l’Economia, alcuni cittadini, insieme a Consumatori Associati, abbiamo avviato la Class Action.
In quest’ottica, è stata già notificata la Diffida al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministro dell’Economia e delle Finanze, al Presidente della Regione, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Nazionale, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Europea ed alle Società di navigazione, chiedendo:
1) la verifica, con riferimento al periodo di tempo che va da agosto 2012 ad oggi, del corretto e compiuto adempimento degli obblighi gravanti sulla Compagnia Navigazione Siciliana (Join Venture tra Caronte /Tourist e Ustica Lines);
2) la verifica del corretto e compiuto adempimento/osservanza degli obblighi/oneri gravanti sui Ministeri Vigilanti (ai sensi dell’art. 10, rubricato “Vigilanza”; dell’art. 11, rubricato “Piani generali e schemi di contratto”; dell’art. 12, rubricato “Idoneità’ delle navi e prove in mare”; dell’art. 13, rubricato “Penalità” e dell’art. 14, rubricato “Risoluzione del rapporto per inadempimento della Società” della “Convenzione per l’esercizio di servizi di collegamento con le isole minori siciliane” del 30 luglio 2012 — n. rep. 55);
3) L’ applicazione, ove accertata la sussistenza dei presupposti e con riferimento ai periodo che va da agosto 2012 ad oggi, delle penalità previste dall’art. 13 (rubricato “Penalità’) della “Convenzione per l’esercizio di servizi di collegamento con le isole minori siciliane” del 30 luglio 2012 – n. rep. 55, nella quantificata misura di €.6.822.302„00 ovvero nella maggiore o minore entità che verrà accertata;
4) l’attivazione, ove accertati i presupposti, della procedura per la risoluzione del rapporto prevista dall’art. 14 (rubricato “Risoluzione del rapporto per inadempimento della Società”) della “Convenzione per l’esercizio di servizi di collegamento con 1e isole minori siciliane” del 30 luglio 2012 – n. rep. 55;
5) provveda, ove non venga risolto il rapporto, a rimuovere le cause dei lamentati disservizi, previa effettuazione di una ricognizione completa degli standard qualitativi ed economici dei servizi di trasporto marittimi, dall’agosto 2012 ad oggi, nonché a garantire l’ossequiosa osservanza della regolamentazione pattizia, di cui in “Convenzione per l’esercizio di servizi di collegamento con le isole minori siciliane” del 30 luglio 2012 – n. rep. 55, in ogni sua parte;
6) a provvedere ad assumere senza ritardo o ii ulteriore iniziativa ritenuta o opportuna.
7) a provvedere a pubblicare gli esiti della diffida ai fini di una migliore conoscibilità da parte di tutti i cittadini, nonché a comunicare tutte le iniziative assunte, ai sensi dell’art. 3, comma 1, Dlgs n. 189/09 a Consumatori Associati.
Si è formulato, infine, espresso avvertimento che nel caso in cui, decorso il termine di novanta giorni dalla notificazione della diffida, l’amministrazione e/o il concessionario non avranno provveduto, o avranno provveduto in modo soltanto parziale, ad eliminare la situazione denunciata e ad adottare tutti i provvedimenti di dovere, verrà proposto, ai sensi dell’art. 3 D. Lgs n. 198/09, ricorso all’Autorità Giudiziaria competente, con espressa riserva di assumere ogni iniziativa finalizzata all’accertamento e quantificazione del danno erariale che sarà derivato dalla omessa adozione dei provvedimenti dovuti”.

dal catanese

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