Tarnav collegamenti veloci

Amp, La Voce Eoliana: “metodo incontri produrrà disinformazione”

Comunicato

L’Associazione La Voce Eoliana, nel prendere atto che l’Amministrazione comunale di Lipari ha finalmente deciso di calendarizzare alcuni incontri aventi ad oggetto la ventilata istituzione di una AMP alle Eolie, stigmatizza l’errore di metodo seguito, assolutamente non condivisibile.
Sono stati infatti indetti incontri settoriali che, escludendo di volta in volta le altre categorie – nonchè la cittadinanza – non potranno che incrementare il disagio dovuto ad una non completa informazione su aspetti che, inevitabilmente, sono interconnessi e non consentono pertanto, ove trattati singolarmente, di avere un quadro complessivo della situazione che si verrebbe a creare con l’ imposizione di una AMP e dei vincoli e limitazioni che ne conseguono non soltanto ( e non solo) per questa o quella categoria, ma per l’intero sistema economico del nostro territorio.
In sintesi: è giocoforza attendersi l’ennesima disinformazione (o, se vogliamo, una non imparziale informazione).
Tale nostro timore è rafforzato dalla recente intervista rilasciata dal Sindaco di Lipari (quanto agli altri Comuni: non pervenuti) il quale, ferme restando le sue personali convinzioni, come tali meritevoli di assoluto rispetto, parla dell’incontro del 09.11 p.v. a Palermo come l’avvio del procedimento di istituzione della AMP.
Se così fosse è di solare evidenza che gli incontri programmati in fretta e furia (ben tre nella sola giornata di sabato prossimo) siano il tentativo di precostituirsi un consenso sociale in realtà del tutto posticcio da spendere a Palermo.
Informare è concetto del tutto diverso, implica il continuo (ed effettivo) confronto tra le varie anime della popolazione locale e tra questa ed i sostenitori dell’una o dell’altra tesi sulla opportunità di istituire una AMP.
Non possiamo invece, ancora una volta, non rilevare come sia mancato sino ad oggi, e rischi di mancare da quì al 09.11, una tale confronto, così come i fautori del SI perseverino nell’ancorare la propria tesi ad evanescenti proclami senza alcun supporto probatorio circa la bontà e la convenienza di istituire l’ennesima ragnatela di vincoli che rischia di mettere definitivamente in ginocchio l’economia locale.
A fronte di tale assunti questa Associazione ha invece dimostrato, anche con studi indipendenti, come le popolazioni vessate da parchi e AAMMPP siano oggi allo stremo vista l’involuzione della propria economia.
Si chieda alla gente di Marettimo, che pure aveva fortemente voluto l’istituzione della AMP abbindolata dalla illusoria prospettiva di avviarsi verso un fulgido futuro tutto a loro riservato, cosa ne pensano oggi e quali vantaggi hanno ricevuto. Si pensi solamente che, così come nell’arcipelago toscano, anche alle Egadi l’AMP ha portato ad un esponenziale incremento della pesca illegale, conseguenza di vincoli e divieti sempre più stringenti – e spesso irragionevoli – proprio in danno del comparto pesca locale.
Si chieda alla competente autorità marittima di quei luoghi quante unità da pesca e da trasporto sono state poste in disarmo o rottamate in questi anni; ci si informi sul fallimento dell’attività di pescaturismo, presentata come la panacea per i pescatori a fronte delle limitazioni loro ulteriormente imposte. Qualcuno sa ( o gli è stato detto) che per esercitare tale attività le imbarcazioni “riconvertite” sono state gravate di tutta una serie di pesi ed oneri tali da rendere addirittura antieconomica la sola uscita in mare?
Cari esercenti l’attività di noleggio vi è stato spiegato che non avrete più certezza di poter esercitare la vostra attività con continuità visto che l’autorizzazione vi verrà rilasciata annualmente (con scadenza al 31.12) e solo entro i limiti – di licenze e/o di numero di imbarcazioni – che l’Ente Gestore riterrà di dover predisporre di anno in anno? E chi, ad esempio, vorrà investire in tale attività esponendosi economicamente come potrà avere certezza del proprio piano di rientro programmato visto un tale clima di incertezza? Ed ancora, siete sicuri, voi che noleggerete generalmente a soggetti non residenti, che i vostri clienti abbiano la voglia – o solo le competenze nautiche – per evitare di incorrere in una salatissima sanzione per avere inconsapevolmente violato questo o quel divieto che verrà loro immediatamente contestato dalla inflessibile autorità di controllo di turno?
E potremo parlare dei barcaioli (ai quali verrà precluso l’accesso alle arre più belle dell’arcipelago che diventeranno, statene certi, zone A) e financo dei diving che si vedranno limitare il numero di immersioni giornaliere e quello dei partecipanti ad ogni immersione.
Noi vogliamo solo informare di modo che la gente abbia la piena consapevolezza di cosa comporta una scelta come quella di entrare a far parte di una AMP e non si lasci abbindolare dalle sirene di questo o quel rappresentante politico, o da questa o quella associazione ambientalista.
Per noi il metodo da seguire è chiaro e lo abbiamo già più volte espresso:
PRIMA si chieda alla cittadinanza, dopo averla adeguatamente informata, SE VUOLE l’AMP e solo in caso affermativo si discuta su perimetrazione e regolamento; agire all’incontrario prospetta invece una colossale presa in giro e non promette nulla di buono sia per la futura perimetrazione che per il regolamento.
A breve comunicheremo il calendario di incontri informativi in fase di predisposizione da parte di questa Associazione.
La Voce Eoliana

I commenti nella nostra gruppo facebook ” Sei di Lipari ma…

Dino Salmieri Secondo me polemica inutile! Gli Eoliani hanno già deciso d’avere l’AMP, e ciò è avvenuto quando hanno votato democraticamente l’attuale Sindaco e il suo Programma.
L’unica discussione che secondo me potrebbe restare aperta e il come!
Luca Lanzafame mi sembra pura polemica, ho letto che i diving si vedranno limitare il numero delle immersioni e dei turisti, ma ci siete stati ad ustica? vi sembra siano diminuiti?
Antonio Righetti Qualcuno mi vuole spiegare il senso di proteggere la zona delle cave di pomice dove non passa una monacella neanche in due cento anni, qualcuno mi spieghi il senso di proteggere, cosa è da cosa non si sa, Lingua e non il versante di capo sicuramente più ricco di fauna e meno adatto ai diportisti contrariamente a lingua. 
Il senso di tutto questo a mio avviso è solo mirato a prendere finanziamenti europei per fare il solito magna magna. Chiedete a Rumbo di individuare le aree, sicuramente conosce meglio lui le eolie di molti eoliani visto il risultato ad oggi.
Dino Salmieri Nell’AMP di Portofino solo per il Diving, vanno circa 50.000 turisti l’anno.
Luca Lanzafame Credo che anzitutto il principio sia quello di proteggere “tutto” l’arcipelago, non c’è parte del mare che non meriti d’essere tutelata, la zona delle cave di pomice rappresenta un ambiente marino raro se non unico nel mediterraneo perciò merita almeno un tentativo di ripopolamento. Ha mai provato ad immergersi in un sito adiacente alle cave denominato punta castagna?
Antonio RighettiInfatti il punto è proprio questo, cercare di avere più turismo, come se avere più turisti sia il bene delle eolie. Il mio motto è povero dio Nettuno e tutto a favore del dio denaro. Da come sono state scelte le aree si capisce che di’ pisci vi ni futtiti tutti.
Dino Salmieri Vorrei sapere quando si parlava di Depuratore a Canneto dentro dov’erano tutti quelli che oggi attaccano un qualcosa di Positivo per le intere Isole Eolie!
Share