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Ambulanze 118 : sindaci messinesi sul piede di guerra

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Riunione nel pomeriggio a Messina, c’era anche il Sindaco di Lipari

Messina – “Le ambulanze medicalizzate in provincia di Messina non si toccano, si rivedano i tagli”. Questo, in sostanza, quanto chiedono diversi sindaci della Provincia che si sono incontrati oggi nella sede dell’ordine dei medici. ” L’Amministrazione comunale – ha dichiarato il sindaco di mLipari, Marco Giorgianni, ricorrerà in tutte le sedi per bloccare il decreto che prevede anche il taglio dell’ambulanza medicalizzata per Lipari”. La nuova rete sanitaria regionale ridisegna , infatti, anche la mappa delle ambulanze medicalizzate nell’Isola. Cambia radicalmente la distribuzione sul territorio regionale. Con province che sorridono perché riempiono lacune (soprattutto Agrigento e Trapani) e altre che vedono diminuire il contingente: Catania, ma soprattutto Messina, dove le ambulanze medicalizzate vengono letteralmente dimezzate, passando da 26 a 13.

La nuova mappa deve ancora essere discussa con i responsabili del servizio del 118 sui territori, manca ad esempio la distribuzione completa delle ambulanze di base e non medicalizzate (le MSB) e quindi il piano potrebbe subire ulteriori modifiche. Ma tanto basta per far saltare dalla sedia Domenico Runci, il direttore della centrale operativa del 118 di Messina. «Qualcuno dovrebbe venire qui a spiegare cosa c’è di scientifico in questi tagli – attacca – la zona dei Nebrodi rimane sostanzialmente scoperta, nei Comuni di Milazzo e Barcellona (circa 75mila abitanti) resta un solo mezzo medicalizzato. A Taormina non ne rimane nemmeno uno e in tutta la fascia ionica tra Messina e Taormina abbiamo solo tre ambulanze con medico a bordo. Sono scelte folli».

 

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