Allarme malformazioni congenite a Milazzo: +80%, l’eccesso più elevato d’Italia

(Comunicato) Esattamente un anno fa abbiamo lanciato l’allarme sulle malformazioni congenite nella valle del Mela. Già l’anno scorso infatti lo studio epidemiologico della Regione Siciliana segnalava un eccesso del 30% rispetto alla media regionale.

Adesso i risultati dell’ultimo rapporto “Sentieri” [1] condotto dall’Istituto Superiore di Sanità rivedono al rialzo l’eccesso di malformazioni congenite nell’area di Milazzo, andando oltre ogni più fosca previsione: addirittura + 80% rispetto ai casi attesi [2].

Un eccesso particolarmente grave, che non ha eguali in nessun altra parte d’Italia e che elegge Milazzo e la valle del Mela come laprima emergenza nazionale per malformazioni congenite.

Gli eccessi di malformazioni congenite rappresentano un segnale di allarme sanitario per i siti inquinati.

Già nel 2010 un precedente rapporto Sentieri evidenziava una probabile associazione delle malformazioni congenite con la presenza di raffinerie e/o impianti petrolchimici.

Tale ipotesi è stata rafforzata dai risultati di un recente studio della Regione Puglia, che ha riscontrato una correlazione diretta tra malformazioni congenite ed emissioni di un petrolchimico (in particolare COV, composti organici volativi, che includono gli idrocarburi) [3].

 

L’attuale AIA (autorizzazione integrata ambientale) della Raffineria di Milazzo, entrata in vigore un anno fa, è stata illegittimamente privata delle prescrizioni sanitarie individuate nel corso della procedura. Esse includevano limiti per leemissioni odorigene, e quindi anche per COV e idrocarburi, già indicati dall’Arpa come i principali responsabili degli odori molesti.

Oggi questo inaudito eccesso di malformazioni congenite rende ancora più grave l’assenza di tali limiti.

Pertanto è necessario che i limiti previsti nelle prescrizioni sanitarie entrino in vigore al più presto. Per questo rinnoviamo al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa la richiesta (già avanzata in occasione della sua recente visita a Milazzo) di riaprire la procedura che ha portato al rilascio dell’ultima AIA, dichiarando nullo – in quanto immotivato e senz’altro illegittimo – l’accantonamento delle prescrizioni sanitarie già precedentemente individuate.

E’ il minimo che possa fare per i bambini ed i nascituri della valle del Mela.

Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela

Note:

[1] Il V rapporto SENTIERI è pubblicato al seguente link: http://www.epiprev.it/pubblicazione/epidemiol-prev-2019-43-2_3-Suppl1

[2]      I dati sulle malformazioni congenite a Milazzo sono riportati nella Tabella MIL_10 a pag. 210, come chiarito a pag. 153.

[3]  Studio di coorte sugli effetti delle esposizioni ambientali sulla mortalità e morbosità della popolazione residente a Brindisi e nei comuni limitrofi, maggio 2017, consultabile anche al seguente link: http://bal.lazio.it/wp-content/uploads/2017/08/Rapporto-Studio-Coorte-Brindisi-040717.pdf

 

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